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Roma, 23 mar. – “Con il decreto energia il governo ha previsto due norme molto poco digeribili per i tarantini: l’estensione della garanzia ‘Sace’ per permettere di produrre di più e il nuovo tentativo di utilizzare per altro le risorse già stanziate per le bonifiche”. Così la deputata di Forza Italia Vincenza Labriola. “Insomma, a Taranto si chiede l’ennesimo sacrificio, dopo tutti quelli già fatti dalla città e dai dipendenti dello stabilimento siderurgico attualmente in cassa integrazione – continua -. Il governo dovrebbe tenere in maggior considerazione che l’Ex Ilva è uno stabilimento sotto sequestro e che ha provocato gravissimi danni alla popolazione, come la Corte suprema dei diritti umani UE ha messo nero su bianco. Il presidente Draghi venga a Taranto per toccare con mano ciò che questo stabilimento davvero rappresenta e le ripercussioni che ha avuto sulla cittadinanza. Non può essere certo la guerra in Ucraina a costituire il pretesto per fare ciò a cui in tempi di pace, forse per vergogna, non si penserebbe neanche. Abbiamo un obbiettivo primario che vogliamo e dobbiamo perseguire, vincere la scommessa della transizione ecologica per mettere al sicuro la salute e l’ambiente. Non possiamo nuovamente svendere il nostro territorio, siamo invece chiamati ad affrontare e superare positivamente una sfida per il futuro, anche attraverso i fondi del Pnrr”.

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Di Gianfranco Maffucci

Ex sottufficiale Marina Militare- fondatore associazione culturale Delfino Blu (1996), promotore per 8 anni consecutivi Premio Città di Taranto, premio rivolto ad artisti, pittori scultori, artigiani, fotografi, provenienti da diversi paesi esteri, premi di poesie. Mostre d’arte varia. Cofondatore blog Blufree. Appassionato da ragazzo di fotografia. Aderisce da anni ad una associazione di Templari (solidarietà e beneficenza)

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