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Questa mattina, presso l’hot spot di Taranto militanti, dirigenti e componenti dipartimento giustizia, legalità e sicurezza, presenti il coordinatore provinciale Dario Iaia, il consigliere regionale Renato Perrini e l’on.le Lucaselli, si sono ritrovati per dimostrare il loro dissenso per la situazione critica venutasi a creare nella struttura di accoglienza.

Struttura già al collasso per i tanti ospiti presenti, inidonea per lo scopo. Le forze dell’ordine presenti con le temperature di questi giorni (elevatissime, si sono toccate punte di 40°) rischiano malori, non da meno i migranti presenti, che meriterebbero un trattamento diverso e per poche ore come previsto. Cosa che invece non avviene trasformando così la struttura in un vero e proprio campo profughi.

Negli ultimi giorni la situazione è degenerata con l’arrivo di altri ospiti, alcuni sono fuggiti (circa trenta) prima che venisse applicata la prassi prevista per il covid, virus che a quanto pare è presente in alcuni dei migranti.

Ci si domanda cosa potrebbe succedere appena entreranno in contatto con la popolazione residente, perchè non vengano distribuiti (dopo i controlli del caso) in altre strutture simili, e perché il sindaco non interviene perché si possa tornare alla normalità nell’hot spot stesso.

FdI continuerà a chiedere, anche nelle sedi adatte, di intervenire perché la situazione, ormai degenerata torni alla normalità, a tal proposito il consigliere regionale Renato Perrini, lunedì, in commissione chiederà l’intervento immediato della regione stessa.

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Di Gianfranco Maffucci

Ex sottufficiale Marina Militare- fondatore associazione culturale Delfino Blu (1996), promotore per 8 anni consecutivi Premio Città di Taranto, premio rivolto ad artisti, pittori scultori, artigiani, fotografi, provenienti da diversi paesi esteri, premi di poesie. Mostre d’arte varia. Cofondatore blog Blufree. Appassionato da ragazzo di fotografia. Aderisce da anni ad una associazione di Templari (solidarietà e beneficenza)

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