“Puerteme nu bicchiere”, il nuovo successo dei Nitrophoska

Migliaia di ascolti su tutte le piattaforme digitali per il singolo, una versione funky di un brano realizzato anni fa con Freezer degli SFK, presentato in occasione dell’evento “1 maggio in standby” organizzata dall’Arci Stand-By di Santeramo

E’ già un grande successo “Puerteme nu bicchiere“, la nuova versione “funky” dei Nitrophoska di un brano già precedentemente registrato in featuring con “Freezer” degli SFK, online dal 1 maggio e con già al suo attivo migliaia di ascolti su tutti i digital store e visualizzazioni su youtube.

“E’ un brano di lingua palagianese, un funky in dialetto nostrano – sottolinea il frontman Angelo Belmonte – una canzone scritta una ventina di anni fa, nata suonando dai locali dal vivo, in cui giocosamente indichiamo al proprietario del locale di portarci da bere tra un brano e l’altro. Adesso con i Nitrophoska abbiamo realizzato questa versione “funkeggiata” ed orchestrata con nove elementi”.

“La collaborazione con Mimmo Freezer caratterizzò una base che sostanzialmente reggeva già molto bene e si prestava ad un bell’arrangiamento – commenta il bassista Giuseppe Losavio – e che abbiamo rivisto in chiave funky anni ’80. Abbiamo trovato ispirazione dai Napoli Centrale, da James Senese, da tutta quell’ondata soul e funky italiana”.

Puerteme nu bicchiere” è stato presentato in occasione della manifestazione “1 maggio in standby” organizzata dall’Arci Stand-By di Santeramo, con la collaborazione di artisti del calibro di Simone Cristicchi, Piotta, Frankie Hi-Nrg, Erica Mou, Renzo Rubino e tanti altri.

SUI NITROPHOSKA I Nitrophoska nascono come ska-reggae band, ma si caratterizzano fin da subito per un forte orientamento alla contaminazione con altri stili e culture musicali. I primi risultati prendono forma già nel 2006, con il singolo “Piccole Azioni ad Alto Rendimento”, title track dell’omonimo album (Videoradio, 2006) che viene selezionato e trasmesso da Radio1Rai durante il programma “Demo”, mentre il primo videoclip della band, tratto dall’altro singolo “Margherita”, viene trasmesso all’interno del palinsesto di Mtv.

Nel frattempo, le problematiche ambientali legate alla presenza dell’ILVA di Taranto influenzano la vena cantautorale della band che, sentendosi parte attiva di questa realtà sociale, parteciperà ad importanti manifestazioni di protesta quali “Taranto Libera” e, nel 2014 – come sezione fiati – al Concertone del Primo Maggio di Taranto. Da questo momento in poi, prende forma la definitiva metamorfosi dei Nitrophoska in una “ska-orchestra”, con un orientamento del sound verso toni più “caldi”, che attingono alla tradizione popolare italiana e latina in generale: una svolta da più parti salutata come un evidente segnale di crescita tecnica e compositiva che trova la sua più compiuta realizzazione nel 2016, con la pubblicazione e la promozione del secondo album, dal titolo “La Banda”. Un progetto “corale”, basato sulla contaminazione tra generi e stili anche molto diversi tra loro, ma che trovano – come comune denominatore – l’importanza che la musica delle bande di paese ha sempre rivestito sulla cultura della nostra terra.

Con il brano “Vecchia Comare” estratto proprio da quest’ultima produzione, la band concorre nel “Capitalent” di Radio Capital, piazzandosi tra gli 8 finalisti su oltre 4000 artisti partecipanti, mentre nel 2017 vince il Biella Festival nella categoria “Miglior Videoclip”. Nel 2018 i Nitrophoska esce il singolo “Vanagloria”, da cui traspare il rinnovamento stilistico del gruppo, con le sonorità popolari e balkan che si affievoliscono, per lasciare più spazio ai sintetizzatori e a nuove sperimentazioni vocali. Il biennio 2019-2020 e la pandemia costringono il gruppo ad una pausa forzata, che non ne frena comunque la vitalità creativa. Da questo periodo lontano dai live la band avrà modo di riscoprire alcuni classici già editi, ma che saranno riproposti totalmente trasformati nel sound e nell’intenzione.

In questo assetto, i Nitrophoska (voce, chitarra, basso, batteria, pianoforte, tromba, trombone, sax tenore e sax baritono) garantiscono, in ogni live, un mix di energia e groove allo stato puro, senza trascurare la cura dei dettagli e la ricerca di melodie originali ma, al tempo stesso, orecchiabili e coinvolgenti.

Gianfranco Maffucci

Gianfranco Maffucci

Ex sottufficiale Marina Militare- fondatore associazione culturale Delfino Blu (1996), promotore per 8 anni consecutivi Premio Città di Taranto, premio rivolto ad artisti, pittori scultori, artigiani, fotografi, provenienti da diversi paesi esteri, premi di poesie. Mostre d’arte varia. Cofondatore blog Blufree. Appassionato da ragazzo di fotografia. Aderisce da anni ad una associazione di Templari (solidarietà e beneficenza)

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