I POSSIBLI MINISTRI DEL NUOVO GOVERNO DRAGHI

FONTE Ansa
TRANSIZIONE ECOLOGICA – La novità è il ministero della Transizione ecologica, che potrebbe nascere accorpando parti del ministro dell’Ambiente e di quello dello Sviluppo economico. Si fa il nome di Enrico Giovannini, finora indicato per il ministero del Lavoro. Altri nomi papabili per questo nuovo ministero sono Federico Testa, presidente di Enea, Francesco Starace (nella foto), ora amministratore delegato di Enel e Raffaele Mellone, amministratore delegato del Fondo italiano per l’efficienza energetica ECONOMIA – Per il Mef in nomi in corsa rimangono gli stessi da alcuni giorno: si va da Daniele Franco (Bankitalia) a Luigi Federico Signorini (Bankitalia), da Ignazio Angeloni (Vigilanza Bce) a Dario Scannapieco (Bei). Ma non sono da escludere neanche Ernesto Maria Ruffini, oggi alla guida dell’Agenzia delle Entrate, e l’economista Lucrezia Reichlin ESTERI – Alla Farnesina si ipotizza una “promozione” per Elisabetta Belloni, ora segretario generale, che potrebbe passare a guidare il ministero
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ISTRUZIONE E DIFESA – In una cornice di tecnici si parla di Patrizio Bianchi all’Istruzione e del generale Claudio Graziano alla Difesa
GIUSTIZIA – Marta Cartabia, ex presidente della Consulta è il nome più gettonato per la Giustizia, ma la poltrona di Guardasigilli è al centro di molte mediazioni politiche e non si escludono altre figure
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INTERNO E SALUTE – Luciana Lamorgese confermata al ministero dell’Interno era una delle voci più insistenti nei giorni scorsi. Ma le ultime indiscrezioni parlano di possibili rimescolamenti anche al Viminale. Al ministero della Salute potrebbe restare Roberto Speranza in quota Leu
WELFARE E PARI OPPORTUNITÀ – Al Welfare sono in lizza Roberto Rossini, presidente delle Acli, e Stefano Granata, presidente Federsolidarietà. Continua a circolare il nome di Linda Laura Sabbadini (nlla foto) per le Pari opportunità
LE RICHIESTE DEI PARTITI: PD – In parallelo alla squadra dei tecnici ci sono anche le richieste dei partiti politici. Attenzione al Pd, a cui dovrebbero spettare due posti. Ma i candidati avanzati sono di più. Si va da Dario Franceschini (nella foto) a Lorenzo Guerini, fino ad Andrea Orlando. E si ipotizza anche il nome di una donna, magari Debora Serracchiani o Anna Ascani
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LE RICHIESTE DEI PARTITI: LEGA – La Lega avrebbe presentato una rosa con più nomi fra cui Giancarlo Giorgetti e Giulia Bongiorno (nella foto) sembrano i grandi favoriti, ma attenzione anche a Erika Stefani LE RICHIESTE DEI PARTITI: FORZA ITALIA – Al partito di Berlusconi spetterebbe un ministero. Non tutti sono d’accordo sulla figura di Antonio Tajani (nella foto). Anche Annamaria Bernini e Mara Carfagna aspirano a una poltrona ©Ansa
LE RICHIESTE DEI PARTITI: ITALIA VIVA – Nel partito di Renzi è corsa a due fra Teresa Bellanova e Maria Elena Boschi. Più defilato Ettore Rosato LE RICHIESTE DEI PARTITI: +EUROPA E AZIONE – Un posto dovrebbe spettare infine a uno tra Emma Bonino (nella foto) e Carlo Calenda. La prima è disponibile, il secondo tornerebbe da Bruxelles

Mario Draghi
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Francesco Leggieri

Giornalista pubblicista, direttore di Box Tarentum. Redattore del settimanale cartaceo Puglia Press. Collaboratore, a vario titolo, di altre redazioni sportive di giornali, radio e televisioni nazionali. Esperto di attività Audiovisive, fotografiche e cinematografiche (diploma don Orione di Roma 1985). E' stato Caporedattore allo Sport per Puglia Press (quotidiano), redattore per il bimensile Voce del Popolo (con compiti anche di segretario di redazione) e caporedattore per il sito on line la Voce di Taranto e collaboratore di Extra Magazine. Presentatore televisivo e radiofonico per varie emittenti locali e di eventi anche a carattere nazionale. Scrittore di 2 libri. Esperienza nelle attività di pubbliche relazione in ambito militare.

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