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Il dirigente responsabile rossoblu sulla decisione Fip: “La nostra delusione non riguarda ovviamente il fronte sanitario ma la non condivisione e considerazione di alcuni aspetti”

“Andiamo avanti ma lo sconforto è altissimo”. Così Roberto Conversano esprime in poche parole lo stato d’animo del Cus Jonico Basket Taranto. Dopo un post sulla pagina ufficiale Facebook, metabolizzata, solo in parte la decisione della “fine” dei campionati presa dalla Fip, il sodalizio cussino, a mente fredda, si esprime tramite il suo dirigente responsabile che ha fatto alcune riflessioni nell’intervista concessa al media partner Radio Cittadella.

“Facciamo una distinzione tra aspetto sportivo/economico e sanitario – ci tiene a chiarire il general manager rossoblu – Nessuno mette in dubbio la gravità della situazione che tutta Italia, e non solo, sta vivendo. Anzi, a loro, alle vittime e a chi sta soffrendo, va il nostro primo pensiero. Per quanto riguarda la decisione di fermare il campionato, un mese fa, era sacrosanta e doverosa, come successo in tutti gli sport, tranne quelli di élite dove si è cercato di giocare a porte chiuse, al momento che le società lì possono contare sugli introiti dei diritti televisivi. Anche la decisione in se per se di “annullare” i campionati può avere un senso, anche se forse un po’ affrettata, ed essere giustificabile ma non è condivisibile l’aver comunicato il tutto con una nota scarna senza dare nessun tipo di delucidazione. Cosa significa ‘annullare’ un campionato? Senza un vincente o un perdente come sempre succede nello sport. Dalla Fip ci aspettiamo delle risposte e soprattutto non ci stanno coinvolgendo, il rischio qui è che molte società falliscano perché noi dobbiamo rendere conto, non solo ai nostri tifosi e ai nostri dipendenti, giocatori e staff, ma anche e soprattutto ai nostri sponsor che hanno deciso di investire su di noi e sulla stagione sportiva per avere un ritorno.

Non è così facile come sembra, anche sul discorso stipendi, visto che ci sono dei contratti in ballo, insomma non sarà facile per nessuno”.

Nelle ultime ore il Comune di Taranto, attraverso il sindaco Melucci e l’assessore allo sport Marti, hanno fatto sentire la loro vicinanza al Cus Jonico, come anche all’Ad Maiora sul versante femminile: “Li ringrazio, è una parola di conforto che fa piacere in questo momento. Anche perché il sindaco ci è stato vicino, anche fisicamente al palazzetto e gli assessori anche”.

Un pensiero conclusivo alla squadra è più che doveroso anzi sentito: “Un grande gruppo e un grande allenatore che meritavano, come le altre squadre, di giocarsi i playoff che si erano guadagnati sul parquet. Ci siamo allenati fino all’ultimo, e i ragazzi stavano continuando ad allenarsi nelle loro case in filo diretto continuo con il nostro preparatore Peppe Diciolla. Dispiace enormemente, l’ho sentito nei loro messaggi in questi giorni. Ci credevamo, avevamo rinforzato la squadra con De Paoli e l’ultimo giorno di mercato avevamo tesserato un giovane under interessante, il francese Kegan, che non siamo riusciti nemmeno a presentare. E anche sul fronte sponsor ci eravamo mossi per ampliare la nostra ‘famiglia’ che ci supporta. Aspettiamo fiduciosi di saperne di più, su tutto”.

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Di Gianfranco Maffucci

Ex sottufficiale Marina Militare- fondatore associazione culturale Delfino Blu (1996), promotore per 8 anni consecutivi Premio Città di Taranto, premio rivolto ad artisti, pittori scultori, artigiani, fotografi, provenienti da diversi paesi esteri, premi di poesie. Mostre d’arte varia. Cofondatore blog Blufree. Appassionato da ragazzo di fotografia. Aderisce da anni ad una associazione di Templari (solidarietà e beneficenza)

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