Coronavirus o peste?

Bentornati in un altro appuntamento con questa sezione, oggi parleremo della psicosi da coronavirus. Paragonerò questo virus con la peste e anche se apparentemente e clinicamente non hanno nulla in comune, entrambe in diversi periodi storici, hanno scatenato allarmismi vari e preoccupazioni per il contagio. La peste sappiamo un po tutti che fu la protagonista di alcuni dei più grandi romanzi di qualche secolo fa, a partire da Boccaccio, Manzoni e tantissimi altri che nei tempi d’oro della scrittura Italiana, hanno raccontato come questa malattia avesse fatto inginocchiare l’intera popolazione. L’unica grande differenza è che a distanza di anni, si possa pensare che le false notizie e le esagerazioni, possano esser diminuite dato che il progresso scientifico e l’evoluzione umana, ci ha dato molto di più, invece basti leggere i veri casi di contagiati rispetto all’elevato numero che i giornali, hanno pubblicato, per capire che nulla è cambiato da quando uscì il Decameron, anzi, ad oggi esiste molta più fake news che circola in rete e in tv. Prima ci si preoccupava di mettere in quarantena i giovani, dato che loro erano il futuro, ora invece gli anziani vengono presi di mira togliendo l’ultima goccia di umiltà rimasta e per cosa? per qualcosa che si pensi ci sia, infatti tutto questo ha provocato una sintomatologia asintomatica e con questo gioco di parole vi lascio, sperando che il genere umano, nei prossimi anni, si evolga ancor di più, capendo quando è il caso di mettere da parte la voglia di visualizzazioni o di clamore, preferendo anzi una verità che eviti tutto questo panico infondato.

Emanuela Marinò

Emanuela Marinò

Nata a Manduria in provincia di Taranto, e diplomata con voto 100, studia presso l'Università Beni Culturali e Archeologici di Lecce. Provetta scrittrice di romanzi.

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